• Assistenza
  • 02. 48.95.33.33
  • ASSISTENZA 02. 48.95.33.33
  • NEWS
  • CASE HISTORY
  • IMPIANTO SICURO
  • LAVORA CON NOI
  • CONTATTI
logo-everest-standard-neglogo_everest_standardlogo_everest_standardlogo_everest_standard
MENUMENU
  • Sistemi di elevazione
        • Ascensori
          • Ascensori privati
          • Ascensori condominiali
          • Ascensori imprese
          • Ascensori medio traffico
          • Ascensori alto traffico
        • Mobilità disabili
          • Piattaforme elevatrici
          • Montascale
          • Tutte le soluzioni per eliminare le barriere architettoniche
        • MONTACARICHI
          • industriali
          • montavivande
        • SCALE E TAPPETI MOBILI
  • SERVIZI
    • Manutenzione
    • Ammodernamento
    • Formazione ascensoristi
  • Dove operiamo
    • SEDE DI MILANO
    • SEDE DI PIACENZA
  • PREVENTIVO
  • Everest
    • Storia
    • Certificazioni
    • I nostri clienti
    • Responsabilità sociale d'impresa
    • Rating legalità
    • Sicurezza e ambiente
  • SISTEMI DI ELEVAZIONE
    • Ascensori
      • ASCENSORI PRIVATI
      • ASCENSORI A MEDIO TRAFFICO
      • Ascensori condominiali
      • Ascensori imprese
      • ASCENSORI AD ALTO TRAFFICO
    • MOBILITÀ DISABILI
      • MONTASCALE
      • PIATTAFORME ELEVATRICI
      • Tutte le soluzioni per eliminare le barriere architettoniche
    • MONTACARICHI
      • MONTACARICHI INDUSTRIALI
      • MONTAVIVANDE
    • SCALE E TAPPETI MOBILI
  • SERVIZI
    • MANUTENZIONE
    • AMMODERNAMENTO
    • FORMAZIONE ASCENSORISTI
  • EVEREST
    • Storia
    • Certificazioni
    • I nostri clienti
    • Responsabilità sociale d’impresa
    • Rating legalità
    • Sicurezza e ambiente
  • CONTATTI
  • PREVENTIVO
  • News
  • Case History
  • Impianto Sicuro
  • Lavora con noi
  • ASSISTENZA

Manutenzione straordinaria degli ascensori in condominio: chi paga quando il costo supera quello ordinario?

16 Settembre 2026

News

La manutenzione programmata permette di controllare l’ascensore, regolare i componenti e sostituire le parti soggette a normale usura. Quando il problema interessa il motore, il quadro di manovra, le porte o altri elementi importanti, però, l’intervento può superare le attività comprese nel contratto ordinario.

In questi casi il condominio deve capire se la riparazione sia necessaria e in quali tempi, chi possa autorizzarla, quale maggioranza serva e come ripartire la spesa. Un preventivo dettagliato è indispensabile anche per distinguere i lavori urgenti da quelli programmabili e verificare le eventuali detrazioni fiscali.

Differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria secondo il D.P.R. 162/1999

Il D.P.R. 162/1999 disciplina gli obblighi di manutenzione degli ascensori, ma non contiene un elenco esaustivo che classifichi ogni intervento come ordinario o straordinario.

La norma richiede al manutentore di controllare periodicamente l’impianto e di promuovere la riparazione o la sostituzione delle parti rotte o logorate. La distinzione viene quindi valutata considerando il tipo di componente, l’entità dei lavori, la causa del problema e il costo rispetto alla normale gestione dell’ascensore.

Cosa include la manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria comprende le attività programmate necessarie a conservare l’impianto e verificarne il corretto comportamento.

Rientrano generalmente in questa categoria:

  • visite periodiche;
  • pulizia e lubrificazione delle parti tecniche;
  • regolazione di porte e serrature;
  • controllo delle parti elettriche, meccaniche e idrauliche;
  • verifica di funi, catene e dispositivi di sicurezza;
  • piccole sostituzioni dovute alla normale usura.

Le prestazioni comprese nel canone dipendono comunque dal contratto. Alcune offerte includono manodopera e determinati ricambi, mentre altre coprono soltanto i controlli obbligatori e fatturano separatamente ogni riparazione.

Quando un intervento diventa straordinario

Un intervento viene normalmente considerato straordinario quando coinvolge componenti importanti, richiede lavorazioni estese o comporta una spesa non riconducibile alla normale conservazione dell’impianto.

La necessità può emergere durante una visita manutentiva, dopo un guasto o in seguito a una verifica periodica. Tra gli elementi da considerare rientrano:

  • importanza del componente;
  • durata prevista del fermo;
  • eventuali opere elettriche o murarie;
  • modifica delle caratteristiche dell’ascensore;
  • necessità di prove o verifiche successive;
  • costo rispetto alle spese annuali abituali.

La manutenzione straordinaria non coincide con la verifica straordinaria prevista dal D.P.R. 162/1999. Quest’ultima è un controllo formale richiesto dal proprietario, per esempio, dopo una verifica periodica con esito negativo, un incidente rilevante o determinate modifiche costruttive.

Esempi concreti: sostituzione del motore, rifacimento della cabina e adeguamento normativo

La sostituzione del motore rappresenta un tipico intervento straordinario quando il componente è usurato, provoca frequenti fermi o non dispone più di ricambi facilmente reperibili. Il preventivo deve chiarire se il lavoro riguardi soltanto il motore o anche argano, inverter, quadro di manovra e collegamenti elettrici.

Il rifacimento della cabina può invece comprendere attività differenti. La sostituzione dei rivestimenti ha una finalità soprattutto estetica; il rinnovo della bottoniera, dell’illuminazione, delle porte o dei dispositivi di comunicazione coinvolge anche il comportamento tecnico dell’impianto.

Gli adeguamenti possono riguardare la precisione di arresto, il telesoccorso, le protezioni delle porte e altri dispositivi collegati alla sicurezza o all’accessibilità. In base all’entità delle modifiche, il tecnico deve valutare anche gli adempimenti necessari prima della rimessa in servizio.

Chi decide la manutenzione straordinaria in condominio e con quale maggioranza

La decisione spetta normalmente all’assemblea. L’amministratore raccoglie la relazione tecnica e i preventivi, inserisce l’intervento nell’ordine del giorno e mette i proprietari nelle condizioni di valutare costo, urgenza e conseguenze di un eventuale rinvio.

La semplice indicazione “riparazione ascensore” non è sufficiente per approvare una spesa importante. La documentazione dovrebbe spiegare il problema, le parti interessate e la durata prevista del fermo.

Ruolo dell’amministratore e delibera assembleare

L’articolo 1135 del Codice civile stabilisce che l’amministratore non possa ordinare lavori di manutenzione straordinaria senza una delibera, salvo che abbiano carattere urgente.

La delibera dovrebbe indicare:

  • impresa incaricata;
  • lavorazioni autorizzate;
  • costo approvato;
  • criterio di ripartizione;
  • modalità e scadenze di pagamento;
  • tempi indicativi dei lavori;
  • eventuali prestazioni escluse.

Per i lavori straordinari l’assemblea deve inoltre costituire un fondo speciale pari all’importo delle opere. Se il contratto prevede pagamenti legati allo stato di avanzamento, il fondo può essere costituito in relazione alle singole scadenze.

Maggioranze necessarie secondo il Codice civile

La maggioranza dipende dall’entità dell’intervento.

In prima convocazione, la delibera richiede la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio.

In seconda convocazione, per una riparazione straordinaria che non sia di notevole entità, è generalmente sufficiente la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio.

Quando i lavori sono di notevole entità, anche in seconda convocazione servono la maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi. La legge non stabilisce un importo fisso: si considerano il costo, il valore del fabbricato, la complessità delle opere e l’impegno economico richiesto ai proprietari.

Urgenza e interventi senza delibera preventiva

L’amministratore può autorizzare direttamente una manutenzione straordinaria quando il rinvio rischia di mettere in pericolo le persone, aggravare il danno o impedire di affrontare tempestivamente una situazione non compatibile con i tempi dell’assemblea.

Può accadere, per esempio, quando il manutentore rileva un componente pericoloso o quando servono opere immediate per mettere in sicurezza l’impianto.

Dopo aver ordinato i lavori, l’amministratore deve riferirne nella prima assemblea utile. L’urgenza non elimina quindi l’obbligo di documentare la necessità e rendicontare la spesa.

Un ascensore semplicemente fermo non rende automaticamente urgente qualunque sostituzione. Se il lavoro può essere programmato senza aggravare il problema, è necessario sottoporlo preventivamente ai condomini.

Chi paga la manutenzione straordinaria e come si ripartisce tra i condomini

Nei confronti della ditta, il pagamento viene effettuato dal condominio tramite l’amministratore. La spesa viene poi attribuita ai proprietari delle unità immobiliari servite dall’ascensore.

Prima del riparto deve essere controllato l’eventuale regolamento condominiale contrattuale, che può contenere criteri specifici.

Ripartizione secondo i millesimi di proprietà

L’articolo 1124 del Codice civile stabilisce un criterio misto per manutenzione e sostituzione degli ascensori.

La spesa viene divisa:

  • per metà in base al valore delle singole proprietà;
  • per metà in proporzione all’altezza di ciascun piano rispetto al suolo.

Non si utilizzano quindi soltanto i millesimi generali. Il criterio considera sia la dimensione dell’appartamento sia il maggiore utilizzo potenziale dell’impianto da parte di chi occupa i piani superiori.

Quando il preventivo comprende opere differenti, può essere opportuno separare gli importi. Un intervento sull’ascensore, un rifacimento estetico dell’androne e opere murarie su altre parti comuni non seguono necessariamente lo stesso criterio.

Proprietario o affittuario: chi sostiene il costo

Nei confronti del condominio, il soggetto obbligato al pagamento è il proprietario dell’appartamento.

Nei rapporti tra locatore e inquilino, le spese per il funzionamento e la manutenzione ordinaria possono essere poste a carico del conduttore. Le riparazioni straordinarie e la sostituzione dei componenti principali restano invece normalmente a carico del proprietario.

La descrizione della fattura è quindi importante. Una voce generica come “riparazione ascensore” non permette di capire se si tratti di una piccola sostituzione dovuta all’uso o del rinnovo di una parte fondamentale dell’impianto.

Detrazioni fiscali applicabili agli interventi straordinari

Le manutenzioni straordinarie eseguite sulle parti comuni degli edifici residenziali possono rientrare nella detrazione per il recupero del patrimonio edilizio, purché siano rispettati i requisiti e gli adempimenti previsti.

Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione ordinaria è pari al 36% e viene elevata al 50% per il proprietario o titolare di un diritto reale quando l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale. Il limite massimo resta di 96.000 euro per unità immobiliare. Nel condominio, la percentuale deve essere verificata in relazione alla posizione di ciascun beneficiario.

La quota viene attribuita ai condomini secondo la ripartizione approvata e il beneficio viene normalmente suddiviso in dieci rate annuali. L’amministratore deve effettuare i pagamenti con bonifico dedicato, conservare fatture e delibera e rilasciare ai proprietari la certificazione delle somme versate.

Gli interventi diretti all’eliminazione delle barriere architettoniche possono rientrare nel bonus ristrutturazioni, vedi sopra. La specifica detrazione del 75%, invece, riguardava le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 e non si applica ai nuovi pagamenti effettuati nel 2026.

Come preventivare un intervento di manutenzione straordinaria

Due preventivi possono riportare importi molto diversi perché comprendono materiali, opere accessorie e garanzie differenti. Il confronto deve quindi partire dal contenuto tecnico e non soltanto dal totale.

Prima dell’offerta è opportuno effettuare un sopralluogo e consultare il libretto, gli ultimi verbali e lo storico dei guasti.

Cosa deve contenere un preventivo completo

Il documento dovrebbe specificare:

  • problema riscontrato;
  • componenti da riparare o sostituire;
  • caratteristiche dei nuovi materiali;
  • attività escluse;
  • durata prevista;
  • giorni di fermo dell’ascensore;
  • prove finali;
  • eventuale verifica straordinaria;
  • smaltimento dei materiali;
  • garanzia;
  • IVA applicata;
  • scadenze di pagamento.

È utile chiedere anche quali parti resteranno in esercizio e se la soluzione proposta sia compatibile con futuri interventi di ammodernamento. Quando esistono più alternative, il tecnico dovrebbe spiegare differenze di costo, durata e reperibilità dei ricambi.

Everest: interventi straordinari a Milano e Piacenza

Everest esegue manutenzione ordinaria e straordinaria su ascensori condominiali nelle aree di Milano, Piacenza, Abbiategrasso e nei territori limitrofi. La proposta viene definita in base alle caratteristiche dell’impianto, alla sua età e agli interventi necessari.

L’azienda opera su impianti multimarca e dispone di diversi canali di approvvigionamento dei ricambi, gestione informatizzata dello storico, tecnico dedicato e assistenza attiva 24 ore su 24 durante tutto l’anno. Il magazzino comprende circa 6.000 componenti, utili per ridurre i tempi di attesa quando il ricambio richiesto è disponibile.

Il sopralluogo permette di distinguere una riparazione isolata da un problema che richiede un intervento più ampio. Il condominio può così ricevere una relazione e un preventivo completi da presentare all’assemblea, con chiara indicazione delle opere, dei costi e della durata prevista del fermo.

Contatta Everest
Share

Related posts

formazione ascensoristi everest lavora con noi
16 Settembre 2026

Ascensorista è un mestiere con più posti disponibili che candidati qualificati e questo è il percorso per entrarci


Read more
Riparazione ascensori in condominio e riparati
16 Settembre 2026

Riparazione ascensori in condominio: obblighi della ditta, chi paga e cosa fare quando i tempi si allungano


Read more
D.P.R. 162/1999 dice sulla manutenzione obbligatoria degli ascensori e quello che spesso non viene applicato
16 Settembre 2026

Quello che il D.P.R. 162/1999 dice sulla manutenzione obbligatoria degli ascensori e quello che spesso non viene applicato


Read more
logo_everest

Oltre 100 anni di esperienza a supporto di affidabilità e continua innovazione.

LEGAL

Privacy Policy
Cookie Policy
Codice Etico
Whistleblowing
Regolamento WB

CHI SIAMO


EVEREST ELEVATORI
Storia
Certificazioni
I nostri clienti

Progettazione e partnership

SISTEMI ELEVAZIONE


ASCENSORI
Ascensori privati
Ascensori condominiali
Ascensori imprese
Ascensori medio traffico
Ascensori alto traffico

MONTACARICHI
Industriali
Montavivande

MOBILITÀ PER DISABILI
Piattaforme elevatrici
Montascale

SCALE E TAPPETI MOBILI

CONTATTI


Everest S.r.l.
Sede di Milano
Via S. Pertini, 29/a
20019 - Settimo Milanese (MI)
Tel: 02 48953333
Sede di Piacenza
Via Bessone 8/10
29122 Piacenza (PC)
Numero Verde: 800 233 131

FOLLOW US


CERTIFICAZIONI


Rating di legalità CertificazioniCertificazioni Certificazione Sostenibilità
Everest S.r.l. Reg. Impr. n. 200065 del Trib. Milano REA n. 1058144 CCIAA Milano - Cod. Fisc. e Part. IVA 04880630159 - Cap. Soc. € 10.400,00 i.v.

Agenzia SEO: Ranking Road Italia
    • ASSISTENZA 02. 48.95.33.33
    • NEWS
    • CASE HISTORY
    • IMPIANTO SICURO
    • LAVORA CON NOI
    • CONTATTI