Ascensori per disabili: gli incentivi a disposizione

L’acquisto di mini ascensori per la casa o di impianti elevatori può rappresentare una spesa contingente: l’utilità di questi prodotti, tuttavia, è innegabile visto il forte ausilio che sono in grado di dare nella lotta all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per procedere all’acquisto di ascensori per disabili, quindi, è importante sapere che le disposizioni in materia di agevolazioni fiscali per ristrutturazioni abitative hanno recentemente introdotto l’aumento della detrazione ai fini Irpef dal 36% al 50%. Il rientro della metà della spesa al momento resterà valido fino al 31 Dicembre 2017, quindi è importante approfittarne al più presto.

La normativa che regola le agevolazioni è chiara nel dire che, una volta effettuato l’acquisto tramite il principio di cassa (la data del bonifico non può andare oltre il 31 dicembre 2017), il contribuente può detrarre il 19% della intera spesa sostenuta (art. 13-bis del DPR n° 917 del 22/12/1986 e successive modifiche) e il 50% della spesa sostenuta fino ad un massimale di 96.000 € per singola unità immobiliare (Art. 16-bis del D.P.R. 917/1986). Questa seconda detrazione è già in vigore dal 26 giugno 2012 (prima era al 36%).

Lo Stato concede un contributo sostanzioso, quindi, per l’abbattimento delle barriere architettoniche: tutti hanno diritto alla detrazione del 50%, indipendentemente dallo stato di salute, mentre solo chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione può detrarre anche il 19%, effettuando una procedura analoga a quella applicata per le spese mediche.