Quando si parla di barriere architettoniche, si pensa quasi sempre alla casa: al condominio senza ascensore, alla scala interna difficile da percorrere, all’appartamento da rendere accessibile per un familiare anziano. Ma l’accessibilità è un tema che riguarda con la stessa urgenza negozi, uffici, studi professionali ed edifici pubblici, spazi che ogni giorno devono garantire a chiunque, indipendentemente dalle proprie capacità motorie, la possibilità di entrare, muoversi e lavorare senza ostacoli.
Perché l’accessibilità non riguarda solo le abitazioni private
Differenza tra contesto residenziale e contesto lavorativo/pubblico
Nel contesto residenziale, l’esigenza di eliminare una barriera architettonica nasce solitamente da una necessità specifica: una persona che vive in quell’edificio e che deve poter accedere alla propria abitazione. Nel contesto lavorativo e pubblico, invece, l’accessibilità è una condizione che riguarda un numero indefinito di persone: clienti, dipendenti, fornitori, cittadini che si recano in un ufficio pubblico. Questo cambia radicalmente l’approccio progettuale, perché la soluzione deve funzionare per un’utenza ampia e variabile nel tempo.
L’obbligo di accessibilità per attività commerciali, uffici e studi professionali
Negozi, uffici e studi professionali aperti al pubblico non sono esenti da obblighi di accessibilità: chi progetta una nuova attività commerciale o ristruttura uno spazio esistente deve tenere conto dei requisiti tecnici che garantiscono l’accesso e la fruibilità dei locali a persone con mobilità ridotta, un aspetto che riguarda anche gli edifici della Pubblica Amministrazione, dove l’accessibilità è condizione necessaria per garantire il diritto di ogni cittadino a usufruire dei servizi pubblici.
I riferimenti normativi per gli edifici non residenziali
D.M. 236/1989: requisiti tecnici di accessibilità, adattabilità, visitabilità
Il Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 resta il riferimento tecnico principale in materia di accessibilità in Italia. Il decreto distingue tre livelli di intervento: l’accessibilità, che garantisce la piena fruibilità degli spazi anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria; l’adattabilità, che prevede la possibilità di rendere accessibile un edificio in un secondo momento con interventi limitati; la visitabilità, che garantisce almeno l’accesso e la fruizione degli spazi di relazione principali, anche quando non tutto l’edificio è pienamente accessibile.
Differenze normative tra edifici pubblici e privati aperti al pubblico
Gli edifici pubblici e quelli privati destinati a un uso pubblico, come negozi, banche, studi medici o sedi di attività commerciali, sono soggetti a requisiti di accessibilità spesso più stringenti rispetto alle abitazioni private, proprio perché destinati a un’utenza ampia e non predefinita. La normativa richiede che ingressi, percorsi interni, servizi igienici e aree di relazione siano pensati fin dalla progettazione per essere fruibili da chiunque.
Obblighi specifici per le nuove costruzioni e per gli edifici esistenti
Per le nuove costruzioni, il rispetto dei requisiti di accessibilità è condizione necessaria per ottenere i titoli abilitativi edilizi. Per gli edifici esistenti, invece, la normativa distingue tra interventi di adeguamento obbligatorio, richiesti in caso di ristrutturazione rilevante, e interventi volontari, intrapresi da chi gestisce l’attività per migliorare l’esperienza di clienti e dipendenti anche in assenza di un obbligo formale immediato.
Le soluzioni tecniche più adatte a contesti non residenziali
Piattaforme elevatrici per superare dislivelli in negozi e uffici
Nei negozi e negli uffici con dislivelli interni, spesso presenti in edifici storici del centro di Milano o Piacenza, le piattaforme elevatrici rappresentano una soluzione compatta, capace di superare pochi gradini o un intero piano senza richiedere grandi opere murarie.
Ascensori per edifici pubblici e uffici a più piani
Per edifici pubblici e uffici distribuiti su più piani, l’installazione di un ascensore dedicato resta la soluzione più completa, capace di garantire l’accessibilità in ogni condizione e di rispondere anche a flussi di persone più consistenti rispetto a una piattaforma elevatrice.
Rampe e adeguamenti per ingressi e aree comuni
In molti casi, soprattutto per superare piccoli dislivelli in ingresso o lungo i percorsi interni, la soluzione più semplice ed efficace è una rampa correttamente dimensionata, integrata con l’adeguamento di soglie, porte e larghezze di passaggio.
Criteri di scelta in base a spazio disponibile e flusso di persone
La scelta della soluzione più adatta dipende da diversi fattori: lo spazio disponibile, il numero di persone che utilizzano quotidianamente l’ambiente, i vincoli architettonici dell’edificio e il tipo di attività svolta. Un negozio con spazi ridotti avrà esigenze molto diverse da un ufficio della Pubblica Amministrazione con un flusso costante di cittadini.
Un tema strategico per aziende e amministrazioni a Milano e Piacenza
Immagine e responsabilità sociale dell’azienda che investe in accessibilità
Per un’azienda, investire nell’accessibilità dei propri spazi non è solo un adempimento tecnico, ma un segnale concreto di attenzione verso clienti, dipendenti e collaboratori, con un impatto diretto sulla reputazione e sull’immagine dell’attività.
Casi tipici: negozi in centro storico, uffici in edifici datati, sedi della PA
A Milano, molte attività commerciali si trovano in edifici del centro storico, spesso privi di soluzioni di accessibilità adeguate agli standard attuali. A Piacenza, la stessa esigenza riguarda uffici e sedi amministrative ospitate in edifici datati, dove l’adeguamento richiede soluzioni progettate su misura per rispettare sia i vincoli architettonici che i requisiti normativi.
Il supporto di Everest per progetti di accessibilità non residenziale
Da oltre 100 anni Everest progetta e installa soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche a Milano e Piacenza, affiancando negozi, uffici, studi professionali ed enti pubblici nella scelta della soluzione più adatta al proprio spazio.
Sopralluogo e progettazione su misura
Il nostro team valuta lo spazio disponibile, i vincoli architettonici e le esigenze specifiche dell’attività, per individuare la soluzione tecnica più efficiente tra piattaforme elevatrici, ascensori e rampe.
Installazione e manutenzione conforme al D.M. 236/1989
Ogni intervento viene realizzato nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa, con un servizio di manutenzione programmata che garantisce nel tempo la piena funzionalità e sicurezza dell’impianto.
Vuoi rendere accessibile il tuo negozio, ufficio o edificio pubblico a Milano o Piacenza? Contatta Everest per un sopralluogo dedicato.


