Storia e caratteristiche delle scale mobili

Fu George A. Wheeler a depositare il primo brevetto di scala mobile nel 1892, Nathan Ames a realizzare materialmente il primo prototipo, nell’anno 1859, e Jesse W. Reno a pensare a un sistema di scale mobili che lavorasse in condizioni di estrema sicurezza, sul finire dell’Ottocento. Una storia, quella delle scale mobili, che comincia da lontano e arriva fino ai giorni nostri: i primi modelli avevano i gradini poggiati su un nastro continuo, e solo alla fine del diciannovesimo secolo venne installato il primo prototipo che fu chiamato ascensore inclinato.

Questo impianto elevatore, da allora a oggi, ha fatto grandi passi avanti dal punto di vista della tecnologia e delle funzionalità tanto che viene ormai largamente utilizzato nei negozi, negli aeroporti e nei centri commerciali, dove non sarebbe più possibile pensare agli spostamenti senza questo dispositivo. In tutto il mondo sono presenti decine di milioni di scale mobili diverse tra loro per estetica, struttura architettonica, dimensioni, pendenza, tutte frutto di una ricerca molto lunga nei sistemi di trasporto delle persone.

Se per quasi un secolo i gradini venivano fatti di legno (abbandonati dopo il terribile incendio del 1987 della metropolitana di Londra King’s Cross St. Pancras), oggi possiamo spostarci sulle superfici non piane avendo a disposizione misure di sicurezza più severe (il legno è stato sostituito dal metallo) e una attenta evoluzione tecnologica.